L’edizione 2026 è in programma domenica 12 aprile nel centro storico di Acquapendente
Torna ad animare il cuore del centro storico di Acquapendente l’attesa Antica Fiera delle Campanelle, appuntamento che si rinnova ogni anno, dalle 8 alle 20, nella domenica successiva alla Pasqua, custodendo e valorizzando una tradizione dalle radici remote.
La fiera affonda le sue origini nel Medioevo, intorno al 1150, quando i pellegrini lungo la Via Francigena si fermavano ad Acquapendente, luogo di scambio e incontro, dando vita a un vivace mercato fatto di oggetti preziosi, vettovaglie e antichi commerci. Il nome stesso richiama i campanelli utilizzati per adornare gli animali, simbolo di richiamo e di vita rurale.
Oggi, protagoniste indiscusse sono le celebri campanelle in ceramica, simbolo della manifestazione, piccole opere d’arte, ricche di fascino e tradizione, che raccontano l’identità del territorio e il talento degli artigiani. Attorno ad esse prende vita un mondo creativo fatto di artigiani, hobbisti e creatori di opere dell’ingegno, che con passione contribuiscono a mantenere viva questa storica tradizione.
Nel corso degli anni, la Fiera ha ampliato la propria offerta, diventando uno dei più grandi mercati all’aperto del Lazio in cui è possibile trovare una vasta gamma di prodotti: dall’abbigliamento ai generi alimentari, dagli utensili agli accessori, in un percorso ricco e variegato capace di soddisfare ogni esigenza.
L’edizione 2026 vedrà la partecipazione di circa 150 operatori, pronti ad accogliere visitatori e curiosi in una giornata all’insegna della scoperta, della tradizione e dello stare insieme. Un’occasione imperdibile per vivere e riscoprire un evento che rappresenta una delle espressioni più autentiche della storia e dell’identità di Acquapendente.


